Senigallia (#40×5: prima tappa)
Senigallia era probabilmente 'il' luogo del cuore di mia nonna. È stata una delle tre tappe principali della mia 'Route dei Ricordi' e il primo short break del mio #40×5....
Cà d’Frara – Ferrara
In sintesi: un posto da scoprire.
Cà d’ Frara è un posto da scoprire: perché nascosto in una viuzza laterale poco illuminata (ma comunque in pieno centro); ma soprattutto perché offre una cucina tradizionale -a regola d’arte- con un tocco di modernità e di eleganza, nei piatti come nella sala.
Le portate sono golose, saporite, abbondanti. Si percepisce la qualità degli ingredienti e la mano sapiente di chi li cucina. Il servizio -che potrebbe essere un pelo meno formale- è cordiale. Il rapporto qualità-prezzo è apprezzabile.
Il mio pasto migliore nei tre giorni a Ferrara.
Un ristorante che mi sento di consigliare a voce alta.
A novembre 2024 ho assaggiato, dalla carta:
– l’antipasto tipico tradizionale (un trionfo di salumi e gnocco fritto)
– scrigno di cappelletti al tartufo
– zuppa inglese
Il mio piatto preferito? Il percorso nel suo insieme: l’antipasto era semplice e perfetto; lo scrigno elaborato e sfizioso; la zuppa inglese concludeva il pasto con originalità, perché il gusto era familiare, ma non era ‘la solita zuppa inglese’.